Dogana Veneta

Piazzetta Partenio - LAZISE


La Dogana è certamente l’edificio che più rappresenta Lazise e la sua storia; essa, a differenza di altre costruzioni come il castello scaligero, ha avuto, e continua ad avere, un ruolo eccezionale di continuità nello sviluppo delle relazioni culturali. Civili ed economiche della Comunità lacisiense e dell’intero bacino gardesano.

Costruita da Cangrande della Scala agli inizi del 1300 per collocarvi il proprio naviglio, divenne successivamente vero e proprio Arsenale per opera della Serenissima Repubblica di Venezia che decise di collocarvi una importante flotta armata, sempre pronta alle funzioni di presidio e di lotta contro i Visconti di Milano e contro l’alleanza della Lega di Cambray.
           
Nella prima metà del 1500 fu trasformata in Tezone per la produzione del salnitro, sostanza impiegata per la fabbricazione della polvere da sparo.
solo agli inizi del 1600 l’edificio venne trasformato in Dogana per la custodia delle mercanzie che la Serenissima Repubblica decise di far arrivare dal mare verso il lago, seguendo una via più corta e meno costosa.
Lazise divenne così crocevia di rilevanti interessi economici tra il Veneto, il Trentino e la Lombardia trovandosi al centro di un fiorente mercato e realizzando una notevole prosperità economica per l’intera Comunità.
Dopo l’infausto avvenimento della peste nel 1630, il tramonto della Serenissima Repubblica, gli effetti negativi dell’invasione francese, la Dogana vide diminuire sempre più i propri traffici che cessarono definitivamente nei primi anni della seconda metà del 1800.
Divenne, quindi, stabilimento per la filatura del cotone, fino alla sua trasformazione in Casa del Fascio sotto il regime fascista.
Ma il destino della Dogana, quale araba fenice, è quello di risorgere sempre a nuove prospettive che la stessa Comunità, per propria intelligenza e valore, ha voluto fortemente aprendo un futuro di grandi prospettive civili, culturali ed economiche.

Grande merito di tale rinascita va certamente all’impegno dell'allora Sindaco, Luca Sebastiano, a quello della sua Giunta e a quello degli attuali pubblici amministratori.
Il magistrale restauro effettuato colloca la Dogana in una prospettiva luminosa di nuove attività legate al turismo congressuale, a quello artistico-culturale, a quello espositivo-museale, a quello concertistico-musicale, pur rimanendo punto di riferimento per le necessità di rappresentanza civica dell’intera Comunità di Lazise, Colà e Pacengo.
Il nuovo contenitore congressuale si inserisce, pertanto, fra le maggiori strutture della nostra Regione divennendo, sotto il profilo storico-paesaggistico, un unicum di incomparabile bellezza e di inestimabile valore architettonico.
           
 

Dal 1 gennaio 2010 per informazioni e prenotazione centro congressi presso:

Contatti ed informazioni: info@doganaveneta.it  www.doganaveneta.it




Ultimo aggiornamento: 17/09/13