Regione Veneto

Luoghi da visitare

Edifici storici - ville romantiche  - corti
Il Castello Scaligero e le mura medioevali con le tre porte di transito: Porta San Zeno rivolta ad est e le due porte militari poste sul lato nord (Cansignorio)  e sul lato sud (Porta del Lion). La Dogana veneta, simbolo dell’importanza commerciale di Lazise. La chiesetta del XII secolo dedicata a San Nicolò, ricca di affreschi medioevali. Il territorio comunale è ricco di ville rinascimentali (Ville Moscardo e Da Sacco a Colà, villa De Beni a Pacengo) e ville romantiche dell’Ottocento (ville Buri, Pergolana, Bagatta, Bottona a Lazise, villa Alberti a Pacengo, ville Fumanelli e dei Cedri a Colà).
 
Il nostro territorio è ricco di questi esempi; a Palù dei Mori, la villa che fu degli Spolverini, ha come nucleo originario una torre colombara, così nella vicina Montinghel, la villa Brenzoni ora Zanetti, conserva una bella torre cinquecentesca. Tipologie analoghe si trovano nelle corti padronali di Saline, Praia, Colombara Tevoi, Donzella. Anche a Pacengo, il nucleo nella corte di Fontanafredda, il nucleo originario è costituito dalla torre colombara che domina l’intero complesso.
La stessa denominazione “Fontanafredda” ci rimanda ad un elemento essenziale delle ville venete; esse venivano infatti edificate nella vicinanza di corsi d’acqua o risorgive che garantivano la salubrità dei luoghi e l’irrigazione dei campi. Si accede alla corte di Pacengo attraverso un arco a tutto sesto in cotto; addossata alla colombara, sorge la dimora padronale: un edificio a due piani con ampio sottotetto che nella copertura a due falde e in alcuni elementi lapidei, rimanda a tipologie edilizie del XV secolo. Elemento di spicco è l’alta colombara che conserva al secondo piano e a quello superiore le originali cornici poggiatoio per i colombi con i fori di ingresso ai loro ricoveri.
La costruzione è conclusa da una cornice in cotto con decorazioni quattro-cinquecentesche. La sovrasta un campanile a vela, elemento caratteristico delle antiche corti, per segnare i ritmi delle attività contadine. Attorno a questo nucleo padronale si sono progressivamente sviluppati gli edifici destinati alla conduzione dei campi, le case contadine, i porticati, i fienili, le cantine. Altro elemento caratteristico di questa corte e di molte altre nel Veneto, è il capitello edificato all’imboccatura della strada di accesso. Si tratta di una bella edicola, risalente con tutta probabilità al XVIII secolo; un tempo essa custodiva una statua in pietra di S. Vincenzo Ferreri, invocato contro la grandine.


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